Autostima e Fiducia, perché vi voglio?

Ovvero, come accogliere la Donna Magnifica che c’è in te.

Come credo tu sappia, fin troppo bene, l’autostima e la fiducia in te stessa sono due aspetti essenziali nel raggiungimento del tuo potenziale, nonché indispensabili alla tua felicità e a una vita equilibrata e serena.

Prendere consapevolezza che hai il diritto di essere te stessa, con le tue idee, opinioni e valori personali sembra apparentemente semplice, ma la verità è che ci vuole un po’ di impegno per cambiare atteggiamento e, soprattutto, a capire che non ci sarà nessuno/a che ti darà il permesso di essere te stessa.

Sei tu l’unica persona a poter farti questo dono…

In questo post vorrei darti alcune indicazioni utili, nella speranza che tu possa (a breve) darti il permesso di essere te stessa, di credere alle tue capacità, e sentirti meritevole d’amore e felicità.

Lo vorrei fare raccontandoti di Artemide…

Artemide era la dea Greca della caccia e della luna, i Romani la chiamavano Diana, e rappresenta l’archetipo* dello spirito femminile indipendente. Artemide girava per le foreste nel suo cavallo selvatico ed era una dea libera, forte e sicura di sé. Non si è mai sposata e ha speso la propria vita a proteggere altre donne sue “sorelle”.

Per Artemide, la sua identità e il senso del proprio valore dipendono da ciò che è e da ciò che fa.

È quindi un archetipo (o atteggiamento) che ogni donna dovrebbe incoraggiare dentro se stessa, poiché le permette di cercare le proprie mete in un ambito di sua scelta, di realizzarsi tramite una professione o una missione, e di sviluppare un senso d’individualità e di autostima.

In società e durante la crescita, questa dimensione del carattere delle donne viene spesso svalutato, in parte perché è considerata una caratteristica maschile non adatta a una donna. In più, crescendo, le esperienze negative svalutanti, e la mancanza di voce e di riconoscimento, portano a una debilitazione dell’autostima e della fiducia nelle proprie capacità. Legati a questi aspetti socio-culturali ci sono anche aspetti di natura familiare, come l’esperienza di sentirsi, o no, amata, protetta, accettata e riconosciuta.

Come puoi rafforzare la tua parte Artemide?

Ci sono alcuni punti nodali da considerare, soprattutto legati a ciò che TU puoi fare per te stessa.

1) Conoscerti meglio, imparando a rispettarti e accettandoti per ciò che sei.

Vediamo alcune possibili risposte:

La consapevolezza dei tuoi valori, talenti e limiti sono le fondamenta di una forte autostima e di una maggior fiducia in te stessa.

Impara a riconoscere le tue più grandi paure e di come queste limitano la tua crescita.

Prendi consapevolezza della tua relazione con le sconfitte: sei una persona che si sente stimolata o distrutta dalle sconfitte? Insisti o desisti?

2) Metterti in gioco, per esperimentare cose nuove, verificare i tuoi presupposti e cambiare idea.

I pregiudizi verso te stessa sono il tuo peggior limite e il più difficile da sconfiggere. Ti limiti da sola, giorno dopo giorno, e in più ti convinci che gli altri la pensano come te.

Mettendoti in gioco (anche se hai paura), facendo attenzione al tuo modo di interpretare i risultati delle tue azioni, ti permetterà di verificare la falsità dei tuoi pregiudizi e così acquisire fiducia e aumentare l’autostima.

* Vorrei evidenziare che in questo post non sto parlando di situazioni in cui qualcuno ti da un feedback negativo e costruttivo, sincero e utile, che ti può aiutare a crescere e andare avanti con la tua vita, la tua carriera o altro. Parlo invece di situazioni manipolatorie in cui, consapevolmente o non, una persona svaluta e sminuisce l’altra. Spesso queste interazioni passano come parte della cultura, le normalizziamo e non ce ne rendiamo conto di come contribuiscono a danneggiare l’autostima e la fiducia in sé.

RICORDA! Non generalizzare i risultati negativi. Non attribuire il tuo successo alla fortuna. Non giudicarti male per l’insuccesso. Continua a provarci.

Comincia a osservarti e a prendere coscienza della tua postura, di ciò che dici e come le dici. È ormai saputo che la parte non verbale della nostra comunicazione trasmette il 90% del messaggio e che alcuni gesti e posizioni trasmettono al nostro cervello un messaggio di fiducia.

Mi auguro che questi spunti ti siano stati utili. Se senti che non sono abbastanza, o che vorresti approfondire, continua a seguire i miei post, o partecipa ai miei laboratori sull’autostima e la fiducia in sé. Se preferisci un approccio individualizzato e confidenziale, contattami per saperne di più sui miei percorsi personali di orientamento per le donne.

Da Ana

* Secondo Jung un archetipo è “un modello di comportamento istintuale contenuto nell’inconscio collettivo”. L’inconscio collettivo è la parte di inconscio non individuale, ma universale, con contenuti e modalità di comportamento che sono più o meno gli stessi, ovunque e in ciascuno.

Riferimenti bibliografici:

Jean S. Bolen (1991), Le Dee Dentro la Donna: Una Nuova Psicologia Femminile (Ed. Astrolabio).



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